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T-shirt, felpe, borse e accessori in cotone

Il cotone è una delle fibre tessili più diffuse al mondo: è traspirante, molto igienica e versatile e disperde abbastanza facilmente il calore. Il tessuto di cotone si ottiene da una pianta del genere Gossypium, un arbusto nativo delle zone tropicali e subtropicali del mondo, tra cui l’India e il Pakistan, da cui proviene quello con cui sono realizzate le maglie, le felpe e gli accessori Promoetica. Il cotone accompagna da millenni la storia dell’uomo -era infatti coltivato nella valle dell’Indo già almeno 7000 anni fa- percorrendo a volte strade tortuose e difficili. “Più vicini all’India, gli arabi ne importano i tessuti. Poi cominciano a coltivare il cotone in Egitto, in Algeria, fin nel sud della Spagna…Filano, tessono. Da un pezzo hanno dato un nome al fiocco bianco: qutun. Per secoli esistono due universi estranei l’uno all’altro: al Nord dei cristiani vestiti di lana o di lino, al Sud e verso oriente, musulmani che indossano cotone. Le crociate daranno luogo, oltre che a molti massacri, anche a scambi (…). L’uso del cotone, pian piano si diffonde in Europa” (Viaggio nei paesi del cotone, Erik Orsenna, Ponte alle Grazie) che nei secoli ne fa un uso sempre più massiccio. Nel XVIII secolo quello proveniente dall’India non basta più. Si inizia a coltivare in modo estensivo anche nel Nuovo Mondo: per più terra servono più braccia. “Entra in scena, per sua disgrazia, l’Africa. L’industrializzazione e la schiavitù procedono di pari passo.” Ben presto ci si rese conto che non solo gli uomini si interessavano al cotone: per gli insetti era un prezioso cibo. Per liberarsi degli ospiti indesiderati e aumentare sempre di più le produzioni si iniziò, nel ‘900 a fare ricorso all’industria chimica che produceva pesticidi e fertilizzanti. Attualmente sul cotone, che rappresenta il 2,5% delle terre coltivate, viene riversato il 25% degli insetticidi impiegati nel mondo. Il cotone OGM, in forte espansione, supera ormai il 35% del totale coltivato; nelle successive fasi di lavorazione industriale dei prodotti tessili, l’uso di sostanze chimiche è molto ampio è può arrivare a 1 kg di sostanze chimiche per 1 kg di prodotto tessile lavorato, con dannose conseguenze per coltivatori e consumatori. Per evitare tutto questo noi selezioniamo accuratamente i nostri fornitori di prodotti in cotone, perché garantiscano sia adeguate condizioni di lavoro a produttori e tessitori, sia minimo o nullo impatto ambientale. Una parte dei nostri prodotti in cotone è perciò ulteriormente certificata biologica secondo gli standard internazionali GOTS. Per i prodotti in cotone siamo anche licenziatari del marchio Fairtrade che garantisce alti standard etici ed ambientali.

I prodotti Promoetica in cotone:
Felpe
T-shirt
Borse e accessori


Come personalizzare i prodotti in cotone:

stampa serigrafica o digitale su tessuto;
ricamo su tessuto;
etichetta personalizzata cucita al prodotto;
cartoncino dedicato applicato al prodotto;
packaging personalizzato


T-shirt, felpe, borse e accessori in cotone

Il cotone è una delle fibre tessili più diffuse al mondo: è traspirante, molto igienica e versatile e disperde abbastanza facilmente il calore. Il tessuto di cotone si ottiene da una pianta del genere Gossypium, un arbusto nativo delle zone tropicali e subtropicali del mondo, tra cui l’India e il Pakistan, da cui proviene quello con cui sono realizzate le maglie, le felpe e gli accessori Promoetica. Il cotone accompagna da millenni la storia dell’uomo -era infatti coltivato nella valle dell’Indo già almeno 7000 anni fa- percorrendo a volte strade tortuose e difficili. “Più vicini all’India, gli arabi ne importano i tessuti. Poi cominciano a coltivare il cotone in Egitto, in Algeria, fin nel sud della Spagna…Filano, tessono. Da un pezzo hanno dato un nome al fiocco bianco: qutun. Per secoli esistono due universi estranei l’uno all’altro: al Nord dei cristiani vestiti di lana o di lino, al Sud e verso oriente, musulmani che indossano cotone. Le crociate daranno luogo, oltre che a molti massacri, anche a scambi (…). L’uso del cotone, pian piano si diffonde in Europa” (Viaggio nei paesi del cotone, Erik Orsenna, Ponte alle Grazie) che nei secoli ne fa un uso sempre più massiccio. Nel XVIII secolo quello proveniente dall’India non basta più. Si inizia a coltivare in modo estensivo anche nel Nuovo Mondo: per più terra servono più braccia. “Entra in scena, per sua disgrazia, l’Africa. L’industrializzazione e la schiavitù procedono di pari passo.” Ben presto ci si rese conto che non solo gli uomini si interessavano al cotone: per gli insetti era un prezioso cibo. Per liberarsi degli ospiti indesiderati e aumentare sempre di più le produzioni si iniziò, nel ‘900 a fare ricorso all’industria chimica che produceva pesticidi e fertilizzanti. Attualmente sul cotone, che rappresenta il 2,5% delle terre coltivate, viene riversato il 25% degli insetticidi impiegati nel mondo. Il cotone OGM, in forte espansione, supera ormai il 35% del totale coltivato; nelle successive fasi di lavorazione industriale dei prodotti tessili, l’uso di sostanze chimiche è molto ampio è può arrivare a 1 kg di sostanze chimiche per 1 kg di prodotto tessile lavorato, con dannose conseguenze per coltivatori e consumatori. Per evitare tutto questo noi selezioniamo accuratamente i nostri fornitori di prodotti in cotone, perché garantiscano sia adeguate condizioni di lavoro a produttori e tessitori, sia minimo o nullo impatto ambientale. Una parte dei nostri prodotti in cotone è perciò ulteriormente certificata biologica secondo gli standard internazionali GOTS. Per i prodotti in cotone siamo anche licenziatari del marchio Fairtrade che garantisce alti standard etici ed ambientali.

I prodotti Promoetica in cotone:
Felpe
T-shirt
Borse e accessori


Come personalizzare i prodotti in cotone:

stampa serigrafica o digitale su tessuto;
ricamo su tessuto;
etichetta personalizzata cucita al prodotto;
cartoncino dedicato applicato al prodotto;
packaging personalizzato